FABRIZIO BRESCHI
Nella produzione di Breschi si assiste ad un vero e proprio sviluppo cognitivo che si concretizza in paesaggi pensati, immaginati, dove la figura (parola intesa nel suo significato filosofico e simbolico di anticipazione ed interpretazione) della realtà prevale sull'approccio diretto e immediato al reale.
La presenza dell'uomo è soltanto suggerita, è data in negativo da rigorose e cristalline massicciate o da fantasmagoriche CAPITAL LETTERS (lettere maiuscole).
L'idealizzazione e l'assenza/presenza così affrontate e sentite restituiscono valore eternante ed assoluto ai sentimenti, alle pulsioni dell'artista che raggiunge piena autonomia ed estraneità dal mondo circostante, dai condizionamenti della quotidianità, individuando il puro segno come personale firma ed essenza (i 'nastri/tubi/evanescenze' incrociati sulle pagine di un quotidiano).
Altro discorso è il contenuto ed il messaggio intrinseco di questi segni, nastri, tubi, raggi, evanescenze lineari, a seconda del lettore e dello spettatore. Non è sempre un segno che il pittore intende lasciare.
Sembra infatti che Fabrizio Breschi sia andato oltre ogni tempo ed oltre ogni limite, il suo pensiero trascende l'ultima moda digitale e si eterna in un sintetico orizzonte segnato da un laconico CD.
Nel tridimensionale raggiunto si realizza la vittoria e la felicità creativa del Nostro.
Anche il progetto ideato per la grande rotatoria di Marina di Castagneto diviene così un ricordo perpetuo per sé e per gli altri di infinite sensazioni vissute e a tutti trasmissibili.
Roberto Russo
FABRIZIO BRESCHI
